
Brano tratto dal disco dei Flexus "Satelliti inversi" con la collaborazione della cantante Verdiana Zangaro. www.flexus.it Sospeso a metà Testo e musica: Gianluca Magnani E un giorno avrai ragione a sentirti abbandonata da me, non sarà di certo facile combattere le onde che sola affronterai. Non ti chiederò di essere comprensiva con un padre che non hai o ti sentirai legata a un'assenza idealizzata a cose che non sai. Ma sarà che sulle nuvole avrò il tempo di guardarti mentre tu diventerai più grande e quando sarai grande mi rassomiglierai Io, appeso ad un ricordo labile una voce sfuocata che va via un'ombra più sottile un discorso da finire sospeso a metà. Cara, vorrei solo che gli anni ti lasciassero un ricordo di me: le mie mani, i miei capelli, i pochi giorni belli, l'odore che io ho. Ciao, ti bacio sulla fronte e sarò l'impronta sulla sabbia che vedrai per caso un giorno al mare ma tu non ti girare perché io sarò lì. Io, appeso ad un ricordo labile una voce sfuocata che va via un'ombra più sottile un discorso da finire sospeso a metà. Gianluca Magnani: voce, chitarre acustiche e classiche, fisarmonica, tastiere Daniele Brignone: basso Enrico Sartori: batteria, spazzole Simone Prandi: electronic tools Verdiana Zangaro: voce
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